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Il figlio lontano

07 Mar

Talvolta, all’inizio,
ti attendevo da sveglia,
saresti venuto
non mi avresti colto nel sonno.

Il suono dei tuoi passi,Roberto,
l’aprirsi del tuo sorriso
spalancando la vetrata.

E notti e notti per anni,
con sguardo asciutto,
mentre lacrime si fermavano dentro.
E,se non sei giunto,
è vano ora liberare il pianto

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Posted by on March 7, 2011 in Uncategorized

 

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