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Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: bischerata per grulli

Talentofemminile.wordpress.com

La poesia e lo spirito

Dal 3 settembre è disponibile il documento La Buona Scuola di Renzi e Giannini, oggi parte la “consultazione“. Niente di nuovo: petizioni di principio, descrizioni della scuola come dovrebbe essere, totale messa tra parentesi dello stato di fatto e completa omissione di qualsiasi soluzione dei problemi reali della scuola reale, accompagnati dal basso continuo costituito dal ritornello che intreccia meritocrazia, privatizzazione, precarizzazione della condizione di lavoro: queste ultime, sì, un pericolo reale. “Io mi oppongo” è un ottimo punto di partenza per cominciare a respingere i vapori oppiacei con cui chi comanda cerca di inebetirci. E’ l’augurio di vivalascuola per il nuovo anno scolastico 2014-2015.

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Posted by on September 20, 2014 in Uncategorized

 

IL GADDA SPREGIATOR DE LE DONNE di LUCILLA SERGIACOMO SUL DOMENICALE DEL SOLE 24 ORE

Gadda spregiator delle donne

Edizioni Noubs www.noubs.it

LA PAGINA DEL DOMENICALE DEL SOLE 24 ORE DEDICATA A “GADDA SPREGIATOR DE LE DONNE” DI LUCILLA SERGIACOMO (EDIZIONI NOUBS), pp. 160, euro 15.

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Nella monumentale opera di Carlo Emilio Gadda, lo scrittore del Novecento più violentemente ostile alla donna, si individua un complesso percorso di rappresentazione della femminilità affollato di personaggi stereotipati: la “signorina” perbene, asessuata, la moglie, la madre, l’angelo, fronteggiano la schiera di popolane, serve, tentatrici demoniache, streghe e “gallinazze”, tutte dotate di un’evidente carica erotica. Per raffigurare tali modelli Gadda saccheggia e deride l’intero repertorio delle figure femminili della tradizione letteraria, da Boccaccio al Verismo, dallo Stilnovo alla novella sentimentale ottocentesca e al dannunzianesimo.

Viscerale, irriducibile misogino, Gadda mima e disprezza i miti letterari dell’universo femminile, primo fra tutti quello della sacralità materna e della fertilità, ritenendoli funzionali all’avidità materiale e all’aridità etica della società borghese alla quale il Gran Lombardo appartiene.

Sono infatti le protagoniste…

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Posted by on September 4, 2014 in Uncategorized

 

poesie Gloria

poesie Gloria.

 
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Posted by on November 15, 2013 in Uncategorized

 

Ritorno all’isola

Ritorno all’isola.

 
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Posted by on August 5, 2013 in donne poesia

 

Scuola di calore

Di 

Massimo Rizzante, Scuola di calore

Massimo Rizzante

Nella sua terza raccolta di poesie, Scuola di calore, scritta tra Occidente e Maghreb, Massimo Rizzante sceglie come sole protagoniste le donne che raccontando semplicemente la loro vita cercano di spezzare il circolo vizioso del dolore e dell’amore, della ricchezza e della povertà…
Scrive l’autore nel Post scriptum all’opera: «È un dato: tutte le civiltà sono nate dal sopruso, dallo sfruttamento, quando non dalla guerra fisica o psicologica che gli uomini hanno fatto alle donne. Quando penso alla Storia, mi viene in mente un mattatoio attorno al quale un gruppo di maschi, sazi del lavoro compiuto, danzano in piena erezione. La donna soccombe, e ogni volta che una donna soccombe alla monolitica virilità dell’uomo è un pezzo di civiltà che se ne va. Non è una sconfitta della donna, ma dell’uomo che non è riuscito a far propria la sua parte di femminilità, cioè dell’uomo che non è riuscito ad accogliere la fragilità come valore e che perciò continuerà a mutilare e a rendere inferma la donna, oltre che se stesso. Ora, questa fragilità per me è il valore supremo, è l’essenza della femminilità e l’essenza di una civiltà.
Finché sarà maltrattata non ci sarà una vera civiltà».

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Massimo Rizzante
Scuola di calore
Milano, Effigie Edizioni, 2013

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Lydie

entre la justice et ma mère, je choisis ma mère
Albert Camus

Adesso che sono morta
analfabeta come sono nata,
la sola lezione che desidero lasciarti
è questa: se cominci a donarti agli altri –
vecchi, storpi, o borghesi di Casablanca –
come io per cinquant’anni ho fatto senza sosta,
devi sapere che anche quando darai tutto
sarai condannato a non dare mai abbastanza.
Qualcuno ha scritto:
«Quando trovi tua madre, serra le entrate,
chiudi le porte. Solo così non si esauriranno le tue forze».
Ma, habibi, come due labbra
non possono combaciare
che in un solo punto vulnerabile della mente,
per quanta precisione, delicatezza e studio
tu abbia consumato nel richiamarle all’ordine,
così non si dà mai tutto.
Avrai allora due soluzioni:
caricarti sulle spalle il corpo di tua madre,
il corpo di questa povera sorda agli insulti
e alle umiliazioni, precipitando con me
nella valle degli Spiriti, o abbandonarmi
sulla strada per Ourika,
in uno di quei riad ai piedi dell’Atlante
gestito da coppie senza figli,
dove una vecchia donna delle pulizie,
seppur priva di vita e scalza,
potrà sempre dare il benvenuto
ai fantasmi dell’Occidente: «Salam aleikum!».
Lo so, tu hai sempre desiderato l’eterno ritorno,
vedere e udire il muto parlare,
o, come disse Ibn ‘Arabi, il «paralitico
camminare» di chi anche una sola volta
hai sorpreso a masturbarsi in una toilette del Prado,
della sorella che ti è stata accanto
sotto la ghigliottina del burocrate,
o dell’amica che per ventiquattro ore
ti ha accompagnato sul sentiero dell’arte,
dove s’insegue ciò che ci sfugge
temendo di perdere ciò che si ha.
La tua legge è stata la non separazione.
Non ti è importato perciò di trasformarti nello zimbello
dell’amore e dei suoi nove orifizi.
Né assomigliare a quell’imbecille decapitato
che con un cucchiaio si sforza di imboccare una testa
che giace esangue tra le sue ginocchia.
Con la stessa forza ora ti chiedo: continua a viaggiare
nello spazio dei vivi, come un satellite
intorno al quale gravitano i pianeti –
cameriere, commedianti o danzatrici del ventre –
e, io, tua madre, il Sole, puntuale come le catastrofi,
esecutrice testamentaria della luce.

***

[Una selezione di testi tratti dall’opera, ancora in corso di composizione, fu pubblicata, per gentile concessione dell’autore (che ancora ringrazio), nella “Biblioteca di RebStein“, Vol. XIX, Giugno 2011. (fm)]

 
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Posted by on July 25, 2013 in donne poesia

 

Ricordi “cheropiti”.

Ricordi “cheropiti”..

 
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Posted by on July 19, 2013 in Uncategorized

 

Il romanzo

Scrivi qui i tuoi pensieri… (opzionale)

 
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Posted by on April 14, 2013 in Uncategorized

 

“Che il segreto dell’arte sia qui? Ricordare come l’opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l’inventare è ricordare”.morante

Ipazia55's Blog

La Marianna del maggio francese

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Posted by on February 22, 2013 in Uncategorized

 
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La Marianna del maggio francese

La Marianna del maggio francese

 
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Posted by on February 22, 2013 in Uncategorized

 

il silenzio dell’attesa

il silenzio dell’attesa
perchè poi la speranza t’ha ingoiato
e l’allegria improvvisa,
inganno dell’attesa,
ti afferra di nuovo, a
concederti di vivere altro tempo
senza sentire attesa e
silenzi di risposte.Inganno pietoso
di un altro tempo
di un altro luogo.
 
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Posted by on February 4, 2013 in Uncategorized